mercoledì 24 giugno 2009

Presentazione

La mia carta d'identità digitale


Carta d’identità digitale
di Elisa Caputo

1985: il 13 settembre, nasce in uno dei borghi più belli d’Italia una piccola peste che sconvolgerà la vita di tutta la sua famiglia.
1988:nasce la mia sorellina ma la mia gelosia nei suoi confronti svanisce presto in quanto continuo a mantenere il monopolio della situazione!
1993:mia sorella ha ormai 5 anni,è arrivata l’ora di esplorare il mondo esterno insieme a lei..la nostra tappa preferita è la sala giochi dei nostri nonni. Scopriamo insieme i video games e in particolare litighiamo per chi deve prendere il posto per giocare a BUBBLE BUBBLE (chi non ci hai mai giocato?!?) ma anche PAC MAN era tra i nostri preferiti!
1995:
i miei genitori ci regalano il Tamagochi ma il povero gattino virtuale non ha con noi vita lunga,infatti muore presto!
1999:a luglio,dopo l’esame di terza media ho il mio primo cellulare,un mitico nokia 3310 blu,adoravo quel telefono,soprattutto per la sua funzionalità. gioco atetris in ogni momento utile e finalmente potevo inviare sms a volontà,soprattutto sfruttando le varie promozioni del mio operatore preferito!Durante le vacanze di Natale e in estate avevo 100 messaggi al giorno da inviare a mio piacimento!!!
1999-2004:frequento il liceo classico ma non ho molte occasioni per sfruttare il laboratorio d’informatica. Ricordo che per noi l’ora prevista ogni mese per entrare in quella stanza piena di computer era come una sorta di premio,dovevamo meritarla con fatica! È proprio tra quelle mura che ho modo di conoscere il fantastico mondo di internet,perché nel mio paese la connessione è impossibile fino al 2001,e ho modo di creare un account di posta elettronica e di scoprire come funziona una chat!
2002:nei pomeriggi più tranquilli io e la mia amica passiamo ore a chattare,era un vero spasso,soprattutto x le cavolate che inventavamo!!! L’entusiasmo per la chat però non dura molto.
2003:al mio compleanno ricevo una splendida fotocamera,l'unico handicap è il fatto ke on è ricaricabile e le pile si scaricano sul più bello!!!
2005: agosto il mondo del web mi è servito per iscrivermi all’uni.in seguito grazie a mondoailati posso essere aggiornata sui pagamenti delle tasse, avere notizie per i corsi, gli orari,i test. Finalmente ad ottobre ho il mio primo vero portatile con una connessione ad internet tutta per me!!!il modem è esterno e non è velocissimo ma lo intaso subito di canzoni e di video scaricati da emule e da youtube!conosco msn e inizio a chattare con i miei amici lontani..Nello stesso anno seguo i corsi di esercitazioni di informatica1, utilizzo il pacchetto Office e sostengo l’esame che stranamente supero al primo colpo!!! Non sono tuttora molto ferrata nell’utilizzo del pc infatti!
2006:esercitazioni di informatica 2,per l'esame creo un piccolo sito con il linguaggio html..
2008:mi iscrivo per la prima volta nella mia vita ad un social network potentissimo e molto diffuso,
Facebook, che mi dà la possibilità di rimettermi in contatto con amici e compagni di scuola che non sentivo da parecchio tempo! Si sono susseguiti nel corso degli anni vari telefoni ma nessuno veramente funzionale come l'N70,il cellulare più bello e resistente che abbia mai ricevuto!con questo utilizzo la video e fotocamera e invio e ricevo mms.
2009:purtroppo gli esami stanno terminando ma sul mio libretto mi rendo conto che ne manca uno che mi sono portata dietro dal primo anno:SWE! Adesso non c’è più tempo,devo per forza impegnarmi! Durante quest’anno sono “COSTRETTA” a seguire il corso di ambienti digitali perché Swe è deceduto!seguo qualche lezione e mi rendo conto di essere rimasta proprio indietro per quanto riguarda l’evoluzione tecnologica! Ripristino il mio account gmail (creato in precedenza e poco sfruttato); all’inizio sono un po’ disorientata ma poi riesco a creare un blog con blogspot.com,(
http://elisacaputo.blogspot.com)frequento i blog dei miei colleghi,interagisco con loro e cerco di stare al passo!

domenica 21 giugno 2009

“Liberazione da che? Da mille cose ingiuste. Da uno studio inutile a capire la vita e utile solo a perpetuare una società che opprime. Dal comunismo che inebetisce chi può permetterselo, che riempie la pancia e il cervello e non fa pensare con la propria testa. Dalle istituzioni, presentate come neutre, ma in realtà tutt’une con il potere dominante. Dall’alienazione. Dall’uomo a una dimensione. Dalla disoccupazione. Dalla guerra contro il Vietnam e dalla cause oscene che l’hanno determinata. Dalla guerra come pericolo e minaccia permanenti.”

(Formidabili quegli anni, Capanna, 2008, p.65)
“Nei ragazzi e nelle ragazze, negli studenti, nei giovani operai messi in movimento da un insieme complesso di fattori, si potevano rintracciare non solo l’insoddisfazione per condizioni economiche svantaggiate, ma anche nuovi bisogni di libertà individuale e la crescente intolleranza per un mondo privo di sviluppo e di prospettive.”

(C. Levi, La Nuova resistenza, supplemento di “Rinascita”, N.7-8)
ciao a tutti!!!
non so voi ma io mi emoziono ancora oggi quando penso a ciò ke i ragazzi e le ragazze di quegli anni hanno "creato", alle idee per cui hanno coraggiosamente combattuto,agli ideali che hanno portato avanti con entusiasmo..Oggigiorno, a mio avviso,un movimento di quella portata è assolutamente impensabile..forse sono troppe le distrazioni ke nella nostra epoca hanno il sopravvento....
..forse manca la speranza di "cambiare il mondo" che ha caratterizzato quelle generazioni.
Io non credo ke i Sessantottini abbiano realizzato ogni aspettativa, non penso ke abbiano raggiunto ogni traguardo..ma almeno ci hanno provato,sono scesi in campo e hanno lottato con coraggio per cui, qualsiasi conquista,anche la più piccola, è stata assaporata con orgoglio!

venerdì 19 giugno 2009

La guerra di Piero



Fabrizio De Andrè - "La guerra di Piero"
La canzone pacifista per eccellenza. Chi non si è commosso alla “morte di maggio” non è degno di definirsi un sessantottino.
Nella strana discografia di Fabrizio De Andrè la canzone di Piero viene pubblicata nel 68. E' più vecchia, ma è certo l’inno italiano al pacifismo più bello e forte. E senza De Andrè, che 68 avremmo avuto?

Fabrizio De Andrè - Canzone del Maggio



Omaggio a Fabrizio e al Sessantotto... Il quadro che si vede all'inizio è di Munch, s'intitola "Il Giorno dopo". E' il quadro che ad Adriano Sofri fa venire in mente il momento post-sessantotto, un'atmosfera simile a quella della mattina dopo una sbornia, quando ci si sveglia con la testa pesante e un confuso desiderio di cambiamento, ma la voglia di rifare tutto daccapo...